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ALESSANDRO ALLARIA
I segreti per fare un buon contratto
Quante sono le aziende che redigono un contratto senza l'assistenza di un legale? Probabilmente molte. E molte non hanno neanche la consapevolezza dei rischi a cui sono soggette. Quali sono questi rischi? E quali sono gli errori che si commettono con maggiore frequenza? Ci viene in aiuto, per questo, il dott. Allaria esperto di contrattualistica che ci spiega anche quali sono i segreti che un legale adotta per tutelare i suoi clienti. Se siete in procinto di fare un contratto allora è il caso di prendere qualche spunto dalle sue risposte....
Dott. Allaria lei che è un esperto di contratti ci può dire quali sono i segreti che un legale adotta nel redigerlo per tutelare il cliente?
Innanzitutto dedico molta attenzione all’uso del linguaggio che deve essere il più semplice e lineare possibile, tralasciando ogni velleità di ricercatezza stilistica tanto cara a noi giuristi: il contratto nasce per assumere un ruolo strumentale nella regolamentazione di una specifica operazione economica e quindi svolge una funzione tecnica e non letteraria. Per quanto riguarda l’aspetto contenutistico è di fondamentale importanza che vi sia un ordine sistematico ed a tale scopo riveste un ruolo strategico l’articolato dedicato alle premesse dove vengono individuati gli obbiettivi che si vogliono perseguire e il modello contrattuale che si intende utilizzare:sono precisazioni che si rilevano di fondamentale importanza ai fini della interpretazione del contratto e di quale sia la reale volontà delle parti. Se devono essere citate delle leggi è opportuno che sia individuabile senza ombra di dubbio a quale articolo si fa riferimento evitando pertando i richiami generici. Qualora siano previste delle prestazioni complesse, ( come per esempio negli appalti) è consigliabile predisporre un allegato tecnico per meglio specificarle e per non “appesantire” il testo del contratto. Infine anche l’indicazione delle parti deve essere effettuata con particolari accorgimenti soprattutto nelle ipotesi in cui è previsto l’ intervento di rappresentati per i contraenti allo scopo di facilitare l’individuazione dei soggetti verso i quali il contratto produrrà i propri effetti.
Quali sono gli errori che un'impresa commette più facilmente nella compilazione di un contratto senza l'ausilio di un legale?
Principalmente non si presta la dovuta attenzione quando vengono compilate le varie clausole soprattutto nella descrizione delle prestazioni a carico di una o di tutte le parti onde poter individuare con la massima precisione e certezza le fattispecie di inadempimento e quindi di responsabilità. Uno degli errori da evitare è quello di far ricorso a delle clausole ambigue, che accontentano entrambe le parti quando poi manca il relativo accordo di base: saranno sicuramente causa di future controversie. Inoltre si incorre nell’errore di utilizzare un linguaggio non tecnico ricorrendo ad espressioni di uso comune che nel settore giuridico si prestano ad interpretazioni contrastanti.
Ma secondo lei perché ci sono tante imprese che preferiscono il "fai da te" nei contratti? E' un problema di costi?
Il problema è diffuso e riguarda la tendenza degli imprenditori a voler fare tutto da sé, ma l’azienda è una realtà complessa che merita un’analisi competente ed approfondita specie per l’evoluzione del mercato soprattutto dopo l’ingresso dell’Italia nella Comunità Europea allo scopo di sfruttarne al meglio le potenzialità di crescita e di sviluppo. Specificamente in materia di redazione dei contratti si tende a sottovalutare le conseguenze dell’inserzione di una clausola oppure della sua omissione; così facendo i rischi che si corrono sono molteplici e nei casi più gravi può essere anche messa in pericolo la continuazione della attività economica per il sopraggiunge di problemi irrisolvibili con i soggetti terzi con cui si interagisce. Sicuramente incide anche il desiderio di ridurre gli oneri economici ma si tratta di un risparmio di breve durata in quanto un contratto non redatto professionalmente ha molte probabilità di creare problemi di non economica risolvibilità in futuro. Contribuiscono ad incrementare questa tendenza la presenza di manuali e di siti internet che forniscono modelli di contratti per tutte le esigenze:senza nulla togliere alla utilità pratica di tali strumenti, bisogna però prestare la massima attenzione in quanto si tratta di ipotesi generiche che vanno poi sviluppate ed adeguate alla specifica operazione economica che si vuole gestire.
Quali sono i contratti che hanno la necessità di essere curati con maggior attenzione?
Sicuramente i contratti che disciplinano i rapporti di media/lunga durata tra due o più imprese come nelle operazioni di outsourcing dove una azienda si rivolge ad un’altra per affidargli la gestione di un proprio reparto. La particolarità è che in questi casi l’attività di un impresa viene a dipendere dalle prestazioni che un’altra le fornisce e pertanto una improvvisa interruzione del servizio può paralizzarne totalmente o parzialmente la gestione. Quindi è indispensabile prevedere e disciplinare con molto cura ed attenzione quelle clausole che sanciscono la continuazione della fornitura del servizio anche se dovessero sopraggiungere delle controversie tra le parti e nei casi in cui si deve gestire il passaggio ad un altro fornitore.
Quali sono gli aspetti legali che in un'impresa dovrebbero essere seguiti con maggiore attenzione?
Per prima cosa bisogna aggiornarsi su quelle che sono le modifiche ed innovazioni apportate dalla recente riforma del diritto societario del 2003 in quanto viene ad esserne notevolmente modificata sul piano strutturale la disciplina della Srl che è il modello societario maggiormente utilizzato dalle Piccole e medie imprese. Lo scopo del legislatore è di semplificare la costituzione e la gestione delle aziende per renderle maggiormente competitive sul mercato europeo, conferendo maggiore flessibilità alla relativa disciplina e riducendo all’indispensabile gli adempimenti burocratici necessari. Per non sottovalutare il vantaggio di poter avere un’impresa strutturata secondo le proprie personali esigenze, considerata la matrice flessibile della normativa scaturente dalla riforma. In definitiva le aziende hanno tutto l’interesse ad adeguare i propri statuti e la propria attività alle nuove direttive in quanto i vantaggi sono notevoli perché si tratta di una riforma studiata per loro ed in base alle esigenze del mercato ed alle sue evoluzioni.
Per saperne di più http://www.contrattiesocieta.com
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