Caccia al tesoro
newsletter

Per fare affari sul web
clicca qui é gratis!!

PROFESSIONISTI

Architettura Studi di Esterni

Architettura Studi di Interni

Consulenza del Lavoro

Consulenza Fiscale

Consulenza Societaria

Consulenza Tributaria

Ingegneria Studi

Legali Civilisti

Legali Diritto del Lavoro

Legali Internazionalisti

Legali Penalisti

Legali Tributaristi

Notai

Previdenza professionisti

Revisori Contabili

Studi tecnici

HOME >> PROFESSIONISTI

Quadro sul sistema previdenziale della CNPADC Cassa Nazionale Dottori Commercialisti (CNPADC)
Quadro sul sistema previdenziale della CNPADC
Il sistema di previdenza gestito dalla CNPADC. Approfondimenti sui temi caldi relativi alla Cassa Nazionale Dottori Commercialisti: il pro rata, la riliquidazione delle pensioni, il contributo di solidarietà, l'incompatibilità, l'esercizio professionale

Argomenti correlati
La Cassazione boccia il contributo di solidarietà
Con 5 pronunce rese sul finire dell'anno 2009, la Suprema Corte ha dichiarato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto dalla Cassa Comemrcialisti e dalla Cassa Ragionieri in occasione delle recenti riforme dei sistemi di previdenza. Così facendo la Cassazione ha avvalorato i principi già ampiamente esposti dai giudici del merito.
Chiedi il rimborso del contributo di solidarietà
La Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti (CNPADC) è l'ente preposto alla gestione del sistema previdenziale dei dottori commercialisti.
La CNPADC, pur essendo preposta alla gestione di un sistema previdenziale obbligatorio, ha natura di associazione giuridica privata a seguito della deliberazione di privatizzazione di cui al D.Lgs. n. 509/94.
Il decreto sulla privatizzazione ha attribuito alla Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti autonomia organizzativa, gestionale e contabile.
Con riferimento al potere di intervenire sul sistema di previdenza con regolamenti deliberati dagli Organi decisionali della CNPADC, invece, il decreto di privatizzazione non innova rispetto alle previgenti disposizioni di legge (l'art. 3 del D.Lgs. n. 509/94, infatti, stabilisce che gli enti privatizzati possano adottare delibere in materia di contributi e prestazioni solo se ed in quanto siano titolari di tale potere in base alle norme esistenti prima della privatizzazione). L'autonomia normativa della CNPADC è stata, poi, ampliata con l'art. 3 comma 12 della L. n. 335/95 (ora modificato con il comma 763 della Finanziaria 2007) che ha esplicitamente conferito agli enti previdenziali privatizzati il potere di modificare i criteri di determinazione delle pensioni nel rispetto del pro rata con riferimento alle anzianità contributive maturate prima delle modifiche regolamentari stesse.
Il problema dei limiti dell'autonomia normativa della CNPADC si è posto in modo particolarmente rilevante a seguito della riforma del sistema previdenziale deliberata con regolamento approvato nel luglio 2004. Con tale riforma la Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti ha optato per il sistema contributivo.
In estrema sintesi, con il nuovo sistema, le pensioni erogate dalla CNPADC verranno calcolate a regime sulla base dei contributi versati, applicando un coefficiente di trasformazione al montante contributivo maturato. Nella fase transitoria le pensioni saranno, invece, composte di due quote di cui la prima, relativa alle anzianità contributive maturate sino al 31.12.2003, calcolata con il sistema reddituale, sulla base dei redditi dichiarati sino alla data dell’introduzione del nuovo regime.
Tra le disposizioni della riforma che sono state oggetto d'impugnativa giudiziale, si segnalano quelle che hanno ampliato il numero di redditi su cui calcolare la quota reddituale, in violazione del principio del pro rata e quelle che hanno introdotto un contributo di solidarietà a carico dei già pensionati (per approfondire la tematica dell'autonomia normativa ed il relativo contenzioso clicca qui).
Tra le ulteriori novità della riforma che meritano essere segnalate, vi è l'innalzamento dei requisiti contributivi ed anagrafici per l'accesso alle pensioni d'anzianità e vecchiaia della CNPADC. C'è da sottolineare che anche tali disposizioni sembrano eccedere dall'ambito dei poteri normativi di cui all'art. 3 comma 12 della L. n. 335/95 che prevede la possibilità di incidere sui criteri di determinazione della pensione ma non sui suoi requisiti d'accesso. Tra gli ulteriori temi "caldi" che riguardano la previdenza della Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti, si segnala la problematica relativa alla possibilità di annullare periodi contributivi durante i quali la professione sia stata esercitata in regime d'incompatibilità (per approfondimenti) e quella relativa all'annullamento dei periodi contributivi per il mancato esercizio continuativo della professione (per approfondimenti). Deve, poi, segnalarsi la innovativa disciplina della totalizzazione dei periodi contributivi di cui al D.Lgs. n. 42/2006 in attuazione della legge delega n. 243/2004 che consente di cumulare i periodi contributivi maturati presso la CNPADC con periodi contributivi maturati presso diverse gestioni pensionistiche obbligatorie al fine del godimento di un unico trattamento pensionistico erogato dall'Inps. Il Decreto n. 42 ha, tuttavia, introdotto delle strettoie normative, sulla cui costituzionalità si nutrono non pochi dubbi, che rendono particolarmente difficoltoso e penalizzante l'accesso alla totalizzazione (per approfondimenti)

Ulteriori approfondimenti

Il quadro del sistema previdenziale della CNPADC
Tutta la normativa che disciplina il sistema previdenziale della Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti
La pensioni erogate dalla CNPADC vanno riliquidate? 



Desiderate ricevere maggiori informazioni riguardo a "Quadro sul sistema previdenziale della CNPADC"?
Inviateci una e-mail
Attenzione! Nell'inviarci una mail ricordatevi di riportare nel messaggio il dettaglio delle informazioni desiderate o i servizi di cui avete bisogno.

Copyright © 2008 Vietato riprodurre i contenuti senza autorizzazione. PI 06429581009 | Chi siamo | Assistenza | Disclaimer | Informazioni sulla privacy