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E' finita la pacchia? Pubblicità su internet
E' finita la pacchia?
Negli ultimi anni le risorse economiche che le aziende hanno investito su internet si sono moltiplicate. Se all'inizio del secolo si spendeva solo per realizzare il sito, negli anni successivi abbiamo assistito ad uno sviluppo spettacolare dell'investimento in visibilità. Investimento che ha fatto la fortuna di tante aziende ma che oggi, con l'aumento della concorrenza, è lecito chiedersi: per quanto tempo ancora sara conveniente?

Google negli ultimi anni ha incassato dai suoi annunci sponsorizzati qualcosa come 44 miliardi di dollari. Anche con un dollaro svalutato ognuno di noi può rimanere sbigottito dall'entità della cifra. Ma chi glieli avrà dati vi domanderete? Per chi utilizza Adwords la risposta è semplice: milioni di piccole e grandi aziende che ogni giorno profilano con le parole chiave i potenziali clienti da far entrare nel proprio sito.
Al di là di Google, che si prende la fetta più cospicua, la pubblicità su internet continua a macinare record su record ed oggi è la terza potenza dopo televisione e stampa. Probabilmente nei prossimi anni, con questa crescita a due cifre, ci attenderanno altre sorprese. Ma saranno belle sorprese anche per le aziende che ci investono? Non proprio. Vediamo perchè.
Ancora oggi, fare pubblicità su internet è estremamente conveniente per tre motivi. Il primo è quello dei costi. Con qualche migliaio di euro si può fare una promozione che ha ritorni in termini economici notevolmente superiori rispetto ai mezzi tradizionali, promozione che peraltro non sarebbe neanche possibile fare su quest'ultimi per l'esiguità della cifra. Il secondo motivo è la tracciabilità dei risultati. Qualcosa che era inimmaginabile prima dell'avvento della rete, in special modo per realtà piccole, ora è alla portata di tutti: conoscere non solo i click che si ricevono ma anche la percentuale di conversione tra visite e clienti effettivi. Il terzo motivo è raggiungere il tuo cliente quando sta cercando proprio quello che tu vendi. Ma allora non c'è da preoccuparsi. Infatti le preoccupazioni non ci sarebbero se non fosse per la concorrenza.
Le aziende che investono in pubblicità su internet diventano sempre di più e questo determina una maggiore richiesta che fa lievitare inevitabilmente i prezzi. Essere presenti nelle prime posizioni in pagine a target o con parole chiave specifiche oggi ha un costo maggiore rispetto al passato soprattutto in settori come il turismo dove la concorrenza è elevata. Non che non sia conveniente ma per avere ritorni di un certo rilievo ci vuole molta più esperienza e competenza. Se prima si poteva sbagliare allegramente con pochi centesimi ora i centesimi sono diventati euro. Insomma per i nuovi sarà sempre più difficile affermarsi e farsi conoscere in rete e in ogni caso costerà molto di più. C'è poi un'altra considerazione: la nicchia.
Il successo di molte aziende su internet, spesso, è stato determinato dalla capacità di individuare aree, argomenti, servizi assenti o poco rappresentati in rete. Mano a mano è diventato sempre più difficile trovare nicchie di un certo interesse economico e in ogni caso farle conoscere costerà inevitabilmente di più. Insomma su internet è finita la pacchia dei clienti facili?
Forse oggi è presto per dirlo ma da una indagine flash che abbiamo condotto, interpellando una decina di esperti con i quali abbiamo rapporti di lavoro, è emerso un quadro che dovrebbe far riflettere chi ha un progetto da mettere in rete nel prossimo futuro. Le considerazioni qui di seguito riportate non hanno valore statistico, sono solo il frutto di riflessioni basate sul buon senso di persone che lavorano su internet quotidianamente.
Tutti senza alcuna eccezione ritengono che gli utenti su internet aumenteranno nei prossimi anni e di conseguenza è naturale aspettarsi un afflusso ancora più massiccio di operatori economici che si faranno concorrenza.
La maggioranza reputa che le difficoltà per le nuove realtà di posizionarsi nei risultati naturali dei motori di ricerca saranno maggiori.
Alcuni stimano che un investimento sulla visibilità fatto oggi si triplicherà nei prossimi tre anni. La previsione poggia su alcune riflessioni. La prima è che non saranno solo le piccole realtà a far lievitare i costi della pubblicità ma anche le grandi che oggi utilizzano per lo più mezzi tradizionali come stampa e televisione. La seconda è il tempo fisiologico che viene impiegato da un sito per essere visibile in rete e iniziare a rendere in termini di contatti utili per l'azienda. E il tempo su internet ha lo stesso valore di quello che ha un avviamento di una qualsiasi attività professionale o commerciale. La terza è l’evoluzione della tecnologia e della mentalità degli utenti. Nel futuro sarà sempre più costoso per le aziende escluse dalla rete entrare nel meccanismo del business su internet.
Insomma è bene affrettarsi, soprattutto per chi opera in settori dove ancora la concorrenza non è agguerrita e in questi casi le prospettive di business potrebbero essere eccellenti. Se desiderate avere un orientamento sulla pubblicità on line o avere un’idea sulle prospettive di business nel vostro settore inviateci una mail.



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